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Comparto edile in ginocchio, per irregolarità diffuse. Le sigle sindacali chiedono al Prefetto l’istituzione di un tavolo straordinario per affrontare la crisi

“Ancora imprese irregolari, ancora imprese in nero, ancora lavoro sottopagato, sempre piu’ insicurezza e carenza di formazione nei cantieri. E’ un viaggio degradante quello che effettuiamo ogni giorno attraversando i cantieri edili della provincia di Siracusa” – questo il commento dei segretari generali provinciali di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL. Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale.
E’ arrivato il momento di affrontare queste piaghe con la creazione di un tavolo straordinario di crisi, istituito presso la Prefettura di Siracusa, ove enti bilaterali di settore, parti sociali e istituti di vigilanza si mettano a lavorare insieme, ognuno con le proprie prerogative, conoscenze ed esperienze. Analizzare da cima a fondo il territorio. Serve innanzitutto questo. Noi siamo a disposizione con le nostre forze in campo. Scandagliamo il territorio insieme, a partire dal comune capoluogo. Condividiamo le banche dati contestualmente e costruiamo un report dettagliato delle criticità riportate in premessa”.
“Da appalti pubblici più o meno importanti – denunciano i segretari provinciali delle sigle sindacali del comparto-  bypassando il contratto edile, con precisione chirurgica, utilizzando altre forme contrattuali meno sicure e sottopagate agli appalti privati dove si rilasciano concessioni edilizie con troppa facilità, senza poi controllare la serietà delle imprese, abbiamo un campionario degli orrori di tutto rispetto”.
“Siracusa difetterà in molte cose  – continuano nella disamina i sindacalisti di Cisl, Uil e Cgil, ma in quanto a fantasiosi esperimenti per aggirare il contratto edile, è quasi imbattibile. Stimiamo, ad oggi, almeno il 25/30% di irregolarità di vario tipo. Chi legge il comunicato, in questo momento, deve sapere che 1 cantiere su 4 sta operando con almeno una delle irregolarità riportate”.
“Chi paga? – invitano alla riflessione, dando una risposta ormai nota a tutti- . Ovviamente i lavoratori, vessati perché in ovvia condizione di subalternità per l’esigenza disperata di sostegno economico, a maggior ragione con questi tassi di disoccupazione. Ma anche le imprese regolari che con questo sistema, subendo un dumping contrattuale mostruoso, sono vittime sacrificali. Questa corsa al ribasso rischia di innescare un effetto trascinamento verso le irregolarità diffuse di questo territorio che preoccupa moltissimo”.
“Serve una svolta straordinaria- dichiarano dunque i segretari di  Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL- e i sindacati che rappresentiamo  sono pronti  a varcare le porte della procura e iniziare a documentare con video- denunce le diffuse irregolarità”.
“Il signor Prefetto ci legga – lanciano l’appello- poi ci convochi e poi ancora ci ascolti per avviare una operazione vera di emersione del lavoro nero o sottopagato di una provincia che sta naufragando nella illegalità”.

foto ponteggi edili a titolo esemplificativo

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Mascia Quadarella
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Giornalista