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La magia delle Feste Archimedee torna a Siracusa il 17 e il 18 giugno

Siracusa- Piazza Minerva, per due giorni, dal 17 al 18 giugno, si tingerà con “Il colore delle idee”, nel segno di Archimede. Dopo la pausa forzata indotta da due anni di pandemia, l’allegra brigata delle “Feste Archimedee”- di cui ideatore è il poliedrico pediatra siracusano Carlo Gilistro, promosse ed organizzate dall’associazione “Le Interferenze”- tornerà ad animare le vie del centro storico di Siracusa, per dare spazio al talento giovanile e non solo.

Un evento che, come da suo concept originario, punta sulla socializzazione di prossimità, sulla valorizzazione del “genio” e della “creatività” delle nuove generazioni, offrendo loro una “vetrina” sul mondo, un’opportunità strutturata di farsi conoscere.

Il cartellone propone un caleidoscopio di attività, che si svolgeranno nel suggestivo dedalo ortigiano, dove, tra il Palazzo della Provincia, il Palazzo della Banca d’Italia, Piazza Duomo, Piazza Archimede si alterneranno laboratori scientifici e artistici, una mostra di fotografia sullo storico delle Feste realizzata da Marcello Bianca, esibizioni musicali, canore e di danza, grazie alla collaborazione e partecipazione di diversi istituti scolastici, , dei talent scout Mirella Furnari e del coreografo siracusano Jvan Bottaro. Spazio anche alla break-dance, con la straordinaria esibizione di Alis Bianca.

Non si trascureranno nemmeno la lettura e le costruzioni con i mitici mattoncini colorati.

Non mancherà un mega torneo di scacchi, con il loro valore ludico-pedagogico, al quale prenderanno parte ben 64 piccoli partecipanti, curato da Alessandra Servito. “Gli scacchi sono più di un gioco, insegnano la disciplina e il rispetto delle regole, sviluppano il problem solving, allenano la concentrazione, rafforzano il carattere e l’autostima- sottolinea Maria Josè Occhipinti, del comitato organizzatore delle Feste.

Il rullo di tamburi che annuncerà la “Festa” avverrà alle 19.00 del 17 in Piazza Archimede, da dove si apriranno le “danze”.

Quest’anno il progetto grafico della locandina è stato realizzato dal designer siciliano Antonello Blandi, che tra i vari lavori realizzati, di grande impatto visivo e simbolico, ha anche “vestito di Sicilia” l’aeroporto di Lampedusa.

Il colore è alla base dei sentimenti dell’Uomo- spiega il graphic designer siciliano-. Il progetto grafico della nuova edizione delle “Feste Archimedee” si impadronisce di questa gioia cromatica e approfittando del logotipo storico lo adegua con le forme geometriche delle bande orizzontali, intersecandolo con il volto del Genio, in un tripudio festante che esalta l’evento”.

Special guest di questa edizione della “rinascita”, che chiuderà in bellezza la rassegna, giorno 18 sarà il cantautore italiano e conduttore Radio 2 Social Club Luca Barbarossa. L’artista è impegnato, questa estate in un tour autobiografico, “Non perderti niente”, dall’omonimo romanzo dallo stesso scritto e pubblicato il 13 aprile del 2021 dalla Mondadori, attraverso il quale racconta la sua storia. “Storia di un giovane uomo, di un talento riconosciuto e confermato nel tempo- spiega Carlo Gilistro– che offrirà ai giovani un esempio da seguire, per inseguire i loro sogni di emersione e affermazione nel mondo dello spettacolo e lo farà attraverso le sue parole e la splendida musica, imbracciando la sua chitarra, fedele compagna di viaggio”.

“Quest’anno – aggiunge Edda Cancelliere, co-ideatrice della kermesse e presidente dell’associazione organizzatrice- abbiamo sottotitolato le Feste con il “colore delle idee”, per testimoniare che solo la creatività generatrice di idee può dare vita ad una nuova stagione, a un cambio di passo che mette i bambini e i ragazzi al centro del nostro fare arte, scienza e cultura nel nome indiscusso di Archimede. Ringraziamo le tante persone che stanno collaborando con noi e per il supporto l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Francesco Italia”.

“Sarà un’edizione della resilienza e della rinascita- anticipa Gilistro-, l’opportunità di far uscire allo “scoperto” i nostri bambini, i nostri ragazzi, per riappropriarsi delle piazze e di splendidi siti del nostro centro storico, per dare spazio alla loro vivacità intellettuale, artistica e alla vita sociale reale, concreta, fatta di odori, sapori e soprattutto colori, in un mondo che è stato reso da pandemia e guerre davvero grigio e cupo”.
“Le parole d’ordine, dunque- conclude Daniela Occhipinti, organizzatrice della rassegna- saranno socializzazione e integrazione. Le feste daranno corpo e sostanza ai “colori delle idee” e dei sogni. I nostri giovani ci offriranno in regalo i loro talenti e noi li accoglieremo con calorosi applausi, quelli che meritano dopo un letargo culturale prolungato”. 

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