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Comitato scuole sicure a Ferdinando Messina:” Ma che Pums sarà approvato?”

Siracusa- Nei giorni scorsi il Comitato scuole Sicure di Siracusa aveva preso parola, esprimendo una valutazione tecnica, sull’iter che dovrebbe portare all’approvazione del Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile del Comune di Siracusa, essendo nei percorsi urbani coinvolta un’ampia ed eterogenea fetta di popolazione costituita dall’utenza scolastica (docenti, personale Ata, studenti e accompagnatori), che viaggia a piedi, su due ruote, con autovetture private e mezzi pubblici, a cui garantire sicurezza di transito e le agevoli vie di fuga in caso di calamità.
L’osservazione principale mossa dagli esponenti del Comitato – sempre con finalità di tutela, trasparenza e compartecipazione alla programmazione che riguarda il futuro della città e i suoi abitanti- riguardava, in particolar modo, il mancato coinvolgimento dei Mobility manager degli istituti didattici, di ogni ordine e grado del territorio, urbano ed extraurbano del circondario siracusano, che nel presentare i loro piani avrebbero tenuto conto anche di tutti gli itinerari percorsi quotidianamente dai loro alunni e dal personale, non sottovalutando un dato che non può essere considerato accessorio, quale quello relativo ai flussi in entrata e uscita di lavoratori e studenti pendolari, in un’ottica globale e interattiva della pianificazione della viabilità.
Fatta la dovuta premessa, i vertici del Comitato si definiscono basiti, dopo aver ascoltato alcune dichiarazioni rese alla stampa dal presidente della IV Commissione Consiliare, Ferdinando Messina, intervenuto sull’argomento, che meriterebbe un ulteriore e più accurato approfondimento.
“La pianificazione della mobilità urbana- sottolineano Gianluca Belviso, Angelo Troia e Giovanni Andronico, del