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Natale 2017, la solidarietà parte dalla società civile. Quattropani e La Manna avviano raccolta di giocattoli e alimenti per i meno abbienti

Siracusa- ” A Natale puoi” recita una delle più belle canzoni che creano atmosfera durante le festività di dicembre, e se i siracusani vorranno potranno donare un po’ di ristoro ad adulti e bambini che attraversano, con le loro famiglie, momenti difficili, a causa della crisi economica, che acuisce particolarmente  i suoi “effetti collaterali” in questo periodo dell’anno. Purtroppo, anche  quest’anno nel capoluogo  aretuseo  non tutti potranno riunirsi in case calde ed accoglienti, con tavole imbandite con prelibatezze di ogni tipo, per scartare a mezzanotte regali, a volte anche futili, superflui. Per regalare a questi concittadini meno fortunati  attimi di spensieratezza, nonostante i problemi, in particolare ai più piccoli, la società civile ha avviato come ogni anno avviene  vere e proprie gare spontanee  di solidarietà. Angelo La Manna, che può essere contattato sul suo profilo Facebook,  sta raccogliendo generi alimentari per assicurare un pasto caldo a quelle persone che difficilmente riescono a consumarlo ogni giorno regolarmente, invitando la gente che può a donare prodotti a lunga scadenza:  pasta, farina, latte, legumi e carni in scatola, olio e omogeneizzati per i neonati. Antonella Quattropani continua, invece, con il suo “Armadio di Coccolella” a riempire i guardaroba dei bambini da 0 a 18 anni, raccogliendo indumenti e distribuendoli ai bisognosi e organizzando, per il 20 dicembre, nella chiesa di San Metodio, nel cuore del quartiere popolare di Akradina la distribuzione dei giocattoli, che fino al giorno prima dell’evento potranno essere donati all’associazione di solidarietà familiare “La Bacchetta Magica” di via Specchi, in prossimità del parco Robinson di Bosco Minniti,  portandoli puliti, in condizioni di decoro e sicurezza, pronti per essere impacchettati.

La rete delle associazioni, poi, sta organizzando di tutto e di più per rendere magico un Natale difficile per troppi nuclei familiari e per abbassare i livelli di solitudine e disperazione in chi ha smesso di credere che qualcosa potrà cambiare in meglio, perché costretto in ginocchio da troppo tempo. Al lavoro anche le diverse parrocchie della Diocesi e la Caritas.

Mascia Quadarella

 

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Giornalista