“Nati ai bordi di periferia”…via Italia 103 e via Bartolomeo Cannizzo impera il degrado

I residenti delle aree popolari stanchi di dover convivere con spazzatura e disservizi

Siracusa- Quartiere Akradina lasciato ai margini, non soltanto geografici del capoluogo aretuseo. L’area popolare tra via Italia 103 e via Bartolomeo Cannizzo è in evidente stato di degrado. Insufficiente risulta la manutenzione del verde pubblico anche nelle aiuole, che rientrerebbero nei vari capitolati d’appalto, come conferma il presidente della Circoscrizione, Paolo Bruno, impegnato a fare ordinarie segnalazioni, molte delle quali, riferisce, rimangono lettera morta. I residenti del vasto rione sono scesi, questa mattina, in piazza in segno di dissenso per le condizioni in cui gli spazi pubblici e di aggregazione sotto le loro abitazioni sono ridotti. La denuncia  spontanea e corale  dei condomini dei tanti palazzoni di edilizia sociale è partita da quello  slargo su cui si affaccia l’ingresso principale della chiesa di San Metodio, che il mercoledì mattina ospita le bancarelle del fresco della fiera settimanale:  qui la  spazzatura la fa la padrona, come le voragini sull’asfalto interno ed esterno al perimetro  circolare, costeggiato da palme, ormai secche e dai rami pericolanti. L’erba ha raggiunto  altezze d’uomo; al suo interno si depositano rifiuti di ogni genere, tra cui albergano topi e insetti minacciosi.

“Inutili – denuncia un cittadino Davide Cassia-  risultano le segnalazioni telefoniche che facciamo, puntualmente ci rimandano da un ufficio all’altro senza trovare soluzione”. “Le situazioni igienico-sanitarie di questa piazza – spiega il residente – sono peggiorate da quando si svolge al suo interno la fiera. Come potete vedere gli ambulanti lasciano scarti dei prodotti alimentari che vendono, ma poi nessuno li rimuove completamente, anche se la ditta passa a ripulire, ma a quanto pare lo fa superficialmente , probabilmente perché il personale non basta”. “ Chiedo che venga vigilata la zona  affinché ci sia rispetto ambientale, perché qui ci abitano famiglie con bambini e anziani e questa piazza deve essere messa in sicurezza”.

Le piastrelle di pietra che ricoprono la piazza sono ormai logore e un’ampia e pericolosa voragine si apre nei pressi di un tombino, diventato centro di raccolta di scarti di ogni genere.

“ Le periferie – spiega un altro cittadino- vengono visitate solo in fase elettorale, diventano priorità di programmi, di cui non vediamo mai i risultati. Da noi va sempre peggio, non pensano a pulire, a sistemare le situazioni di pericolo, siamo praticamente scordati “.

“ Purtroppo- aggiunge il signor Nasonte- siamo costretti a combattere con scarafaggi e topi. Ma l’avete visto il canneto che ormai ostruisce il passaggio sul marciapiede ? Non ci stiamo ad essere trattati come cittadini di terza classe, abbiamo diritto ai servizi ordinari e straordinari”.

Dello stesso avviso il presidente della Circoscrizione, Paolo Bruno, che si schiera con i residenti: “Io e gli altri consiglieri raccogliamo le loro istanze, il degrado è sotto gli occhi di tutti, ma noi non abbiamo risorse per far fronte a nessun intervento: questo compito spetta, infatti, all’amministrazione centrale, che spesso rimane sorda alle nostre sollecitazioni. Le strade nel nostro quartiere sono impraticabili e non so se piangere o ridere quando mi viene detto che per sistemare tutta Siracusa ci sono poche decine di migliaia di euro. Avete visto quel cratere? Chissà quanti pneumatici la gente che lo attraversa ci ha rimesso e chi pagherà i danni? Sempre l’amministrazione, quindi noi cittadini che subiamo i disservizi”.

Mascia Quadarella

 

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